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Appartamento nel quartiere “Porta Pia” in Roma. L’ante operam offre una distribuzione da ripensare per sfruttare gli affacci migliori.

È richiesto un intervento che superi la frammentazione senza annullarla in un open space. Opera di scomposizione degli spazi che lasci entrare la luce, incanalandola in percorsi flessibili fra ambienti diversi e permeabili. Cuore del progetto, una cucina decostruita e ricomposta in vetrate dal taglio geometrico, dalle quali si gode una connessione visiva coi terrazzi alle due estremità della casa.

Centro funzionale dell’appartamento, la cucina accoglie e redistribuisce il gioco della luce, creando diversi livelli di lettura estetica e affettiva degli ambienti, che mutano fisionomia al mutare delle ore.

Valorizzata una collezione di maioliche storiche dei committenti, composte in teche di ferro retroilluminate e sospese in un prolungamento del controsoffitto. Pannelli  fessurati in acciaio Corten scorrono su due finestre amplificando il gioco della luce. La zona notte, schermata da uno studio passante, è reinterpretata completamente in uno spirito contemporaneo.

Casa S A V

ANNO
2017-2018

LUOGO
Roma

COMMITTENTE
Privato

SUPERFICIE
145 mq

DESTINAZIONE D’USO
Residenziale